
Si pubblica in allegato il rapporto della Campagna di rilevamento della qualità dell'aria condotta nel mese di dicembre 2010- gennaio 2011 dal Dipartimento di Monza e Brianza dell’ARPA Lombardia su richiesta dell’Amministrazione Comunale interessata a valutare la qualità dell’aria nel territorio comunale con particolare attenzione all’influenza del traffico locale sui livelli di inquinanti aerodispersi.
La misura della qualità dell‟aria è utile per garantire la tutela della salute della popolazione e la protezione degli ecosistemi. L'obiettivo delle campagne di monitoraggio, di breve periodo, è quello di poter disporre di dati che permettano di stimare il livello medio delle principali sostanze inquinanti all‟interno di un comune.
Si riportano di seguito le conclusioni di ARPA relativamente alla campagna di rilevamento.
Sul sito di ARPA Lombardia è invece disponibile l'intera relazione della Campagna di Misura dell' Inquinamento Atmosferico nella quale viene illustrata in dettaglio la metodologia applicata alla campagna di rilevamento, i risultati dell'analisi e gli andamenti temporali degli inquinanti ricavati durante il periodo di misura nel comune di Mezzago.
Campagna di Misura dicembre 2010
CONCLUSIONI CAMPAGNA DI MISURA DICEMBRE 2010 - GENNAIO 2011
Le misure effettuate nel comune di Mezzago hanno permesso una caratterizzazione generale della qualità dell’aria del sito.
Nel corso della campagna invernale 2010 solo le concentrazioni di PM10 hanno evidenziato frequentemente superamenti del valore limite.
In particolare si osserva:
NO2: le concentrazioni osservate a Mezzago mostrano un andamento, nel periodo indagato, confrontabile all’andamento delle concentrazioni rilevate presso le stazioni fisse della RRQA, in particolare con la stazione di Vimercate. Anche in questo sito di misura non si sono evidenziate valori superiori ai limiti normativi.
CO: valori conformi alla normativa vigente; il confronto con le stazioni della RRQA mostra come le concentrazioni a Mezzago si siano mantenute, in termini assoluti, inferiori rispetto alle stazioni più vicine (Vimercate e Merate).
O3: valori conformi ai limiti normativi, sia rispetto alla media oraria sia alla media mobile di 8 ore. I dati osservati risultano ben correlati con tutte le stazioni della RRQA prese a riferimento.
PM10: superamenti della media giornaliera in 17 dei 26 campioni giornalieri raccolti; sia le concentrazioni medie giornaliere che il numero di superamenti osservati in via Mezzago sono risultati analoghi a quelli riscontarti nello stesso periodo dalle stazioni fisse della RRQA. Una diminuzione dei valori si osserva in coincidenza di una maggiore attività anemologica e in presenza di abbondanti precipitazioni piovose.
Benzo(a)pirene: sebbene il periodo di osservazione sia stato breve (11 giorni) le concentrazioni osservate a Mezzago hanno confermato la tipica tendenza di questo inquinante ad accumularsi maggiormente nel periodo invernale: tutti i filtri analizzati (n.11) hanno evidenziato valori superiori al valore obiettivo di qualità annuale da raggiungere entro il 31 dicembre 2012.
In virtù delle criticità caratteristiche di tutto il bacino Padano (fenomeni di stagnazione da cui elevate concentrazioni di PM10 nel periodo invernale), visto il buon legame tra i valori osservati a Mezzago e quelli delle vicine stazioni della RRQA, in particolare quella di Vimercate, è possibile considerare tali postazioni quali riferimento annuale per eventuali superamenti dei limiti normativi.
Le concentrazioni IPA, riscontrate in entrambe le campagne di misura, evidenziano criticità maggiori nel periodo invernale, in cui vi è un aumento delle sorgenti antropiche e una minor rimescolamento dell’aria per effetto di una scarsa attività anemologica. Si sono riscontrati valori di Benzo(a)Pirene, preso a riferimento dalla normativa, superiori al limite normativo nella stagione invernale ed inferiori in quella estiva.
Anche nel confronto tra le misure estive e quelle invernali per gli altri inquinanti denotano il secondo come il periodo maggiormente critico per lo standard di qualità dell’aria. Fa eccezione l’ozono la cui formazione dipende fortemente dalla presenza della radiazione solare; per questo inquinante la maggiori criticità sono state osservate nel periodo estivo.
Il sito monitorato può essere assimilato alle postazioni urbane da fondo
CAMPAGNA DI MISURA MARZO -APRILE 2010
L'obiettivo della campagna di monitoraggio, svolta in un periodo significativo dell‟anno (04/03/2010 – 06/04/2010), è stato quello di poter disporre di dati che permettessero di stimare il livello medio delle principali sostanze inquinanti all‟interno del comune.
L‟adesione dell‟Amministrazione comunale al “Progetto IPA”, promosso dal Dipartimento ARPA di Monza e Brianza, a seguito dell‟emanazione del D.L. 152/07 (pubblicato sulla G.U. n. 194/L del 13/09/2007), concernente i criteri di valutazione di metalli e IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici), ha permesso sia di ottenere una base importante di dati su questa classe di microinquinanti risultati, se presenti in concentrazioni elevate, ad alto rischio sanitario e classificati dalla IARC come cancerogeni per l‟uomo, sia di migliorare la conoscenza circa le sorgenti che maggiormente incidono sulla qualità dell‟aria della zona, partendo dai dati di letteratura che individuano come principali sorgenti in ambito urbano le emissioni veicolari ed il riscaldamento domestico.
Il laboratorio mobile è stato posizionato in area mista a prevalenza residenziale. Il contesto alterna zone residenziali, in prevalenza villette e piccoli condomini, con aree agricole ed industriali. La postazione di misura si trova a ridosso della strada per Bellusco, una strada a due corsie ridotte, una per senso di marcia, che collega Mezzago con Bellusco, lungo la direttrice Est-Ovest.
Si tratta di una strada caratterizzata principalmente da traffico veicolare sia leggero che pesante di tipo residenziale e di attraversamento, che risulta maggiore durante le ore di punta mattutina e serale.
Durante il periodo di misura si è verificata una situazione meteorologica generalmente abbastanza instabile, favorevole alla dispersione degli inquinanti, con variabilità barica discreta (3%) ma con una scarsa attività anemologica. L‟analisi in frequenza dei dati registrati con la stazione meteo del Laboratorio Mobile mostrano infatti come l‟attività anemologica sia stata quasi del tutto assente con il 69% di casi di calma di vento anche se non sono mancati eventi di una certa entità come nelle giornate del 16, 26 e 30 marzo con fenomeni di brezza tesa e vento teso che hanno favorito la dispersione degli inquinanti.
Gli alti valori dell‟umidità (UR%media =70%) nei bassi strati dell‟atmosfera poi ed i periodi di bassa pressione, in particolare nella terza decade del mese di marzo, hanno determinato durante la campagna di misura effetti diluitivi dell‟inquinamento in atmosfera con periodi di instabilità che hanno portato rovesci e temporali diffusi su tutto il territorio provinciale così come nel sito oggetto di studio in cui si sono registrati 16 giorni di precipitazioni su 32 giorni di misura, per un totale di 121 mm di pioggia caduti.
La presenza di intervalli di stabilità seppur modesti, ha però favorito il verificarsi di superamenti del limite normativo per quanto riguarda il PM10 (4 giorni di superamento del limite su 32 giorni di misura), registrati nella seconda decade di marzo.
La peculiarità del PM10 è quella di essere un inquinante di tipo ubiquitario, presenta cioè andamenti delle concentrazioni analoghe in diverse località del Bacino Padano, pertanto tale situazione registrata durante la campagna invernale, non ha interessato unicamente il comune di Mezzago; infatti anche le postazioni della Rete fissa Provinciale di monitoraggio prese a riferimento, hanno tutte registrato diversi superamenti del limite fissato a 50 μg/m^3.
Attraverso il monitoraggio degli inquinanti considerati marker caratteristici del traffico, quali NO, NO2, e CO è stato possibile poi acquisire una serie di conoscenze sui flussi di traffico all‟interno del comune di Mezzago, evidenziando due fasce orarie di maggior traffico (07.00 - 12.00 e 18.00 - 22.00) in corrispondenza delle ore di punta mattutina e serale.
Dai riscontri analitici effettuati sui filtri della serie M1 è emerso come le concentrazioni di tutti gli IPA siano risultate basse. In particolare le concentrazioni di benzo(a)pirene, preso a riferimento dalla normativa come marker degli IPA, sono risultate costantemente inferiori all’obbiettivo di qualità (1 ng/m3).
Per cercare di determinare quanto incidano le varie sorgenti che concorrono alla formazione degli IPA, sono state fatte ulteriori considerazioni attraverso il rapporto diagnostico DR (diagnostic ratio) inteso come rapporto tra IPA considerati marker di particolari sorgenti antropiche.
La letteratura più recente però ha mostrato qualche perplessità nell’utilizzo di tale metodo. Si ritiene infatti che questi composti siano sottoposti, una volta emessi in atmosfera, a processi più o meno elevati di foto-ossidazione con conseguente alterazione del parametro DR. Le diverse proprietà chimico-fisiche dei diversi IPA poi possono ulteriormente modificare questi rapporti. Tale approccio deve pertanto essere utilizzato con cautela.
Dall‟analisi dei DR pertanto risulta che le sorgenti emissive nell‟area sono sia di tipo locale che dovute a fenomeni di trasporto da aree lontane e sono principalmente legate alle emissioni veicolari con qualche implicazione legata alla combustione della legna.
Tale risultato è in linea con quanto previsto per via teorica all‟interno del comune di Mezzago, attraverso l‟inventario delle emissioni INEMAR e suggerisce quale principale sorgente emissiva il traffico veicolare particolarmente intenso lungo la vicina SP2 Monza - Trezzo.












